I successi ed i risultati degli ospiti durante il Programma Narconon sono consistenti e conducono verso una vita libera dalla droga. Ogni fase del Programma aiuta gli ospiti ad assumere un punto di vista più razionale e responsabile sulla vita e sulla loro relazione con se stessi e con gli altri. Ecco alcune testimonianze:

LA GRINTA DI UN LEONE

“Fare questo corso è stata una delle cose più difficili e dure che io abbia mai affrontato nella mia vita dopo l’incidente di mio papà. Giorno dopo giorno sono andato avanti convinto che questo, grazie al mio impegno, mi avrebbe potenziato e mi avrebbe aiutato a smetterla di credere di sapere sempre ogni cosa. Questo atteggiamento non mi portava da nessuna parte. Grazie a questo corso mi sento come rinato, forte dei pensieri positivi che ho e delle decisioni che dovrò prendere una volta tornato a casa. Sono convinto che nessuno sia in grado di farti cambiare idea sulle cose, a meno che tu non sia disposto a metterti in discussione. Il mio destino ora dipende da me, solo da me e da nessun altro e così continuerò in questo modo nella vera prova che mi aspetta tornando a casa, alla mia vita. Per ora sono in una bolla di cristallo, tutelato nel Centro Narconon, ma sono sicuro di essere pronto a vivere senza paura e a ruggire con la grinta di un leone contro chiunque volesse farmi cambiare questo nuovo e pulito punto di vista. Mi sento finalmente felice e contento, con l’anima in pace. Sono pronto a dare tutto me stesso per non perdere questo benessere interiore ed esteriore che ho raggiunto grazie a me e agli operatori. Invito gli altri ospiti, arrivati dopo di me a non mollare mai perché il risultato finale di questo percorso vale veramente la pena di tutti gli sforzi e le difficoltà che presenta.

Vi voglio bene.”

T. C.

 

NON MI SENTO PIU’ SOLO

“Questa fase del Programma è stata un viaggio, come tutti i viaggi che si differenziano fortemente dalle vacanze organizzate, mi ha posto davanti a diverse difficoltà. Usando una metafora, questi esercizi oggettivi del Narconon si possono definire come dei chiavistelli; aprono determinate porte dove noi abbiamo tenuto celate alcune nostre problematiche che non avevamo ne l’intenzione ne la volontà di rendere manifeste a noi stessi. Poterle affrontare, standogli di fronte, schiude quella che è una realtà che io con forza ho cercato di non vedere: la realtà oggettiva. La realtà oggettiva è a tutti gli effetti, l’unica realtà. E’ quella dove le persone possono effettivamente incontrarsi e comunicare. Il più grande successo per quel che mi riguarda è proprio l’aver scoperto questa realtà, con la conseguente presa di coscienza che gli stati soggettivi sono per lo più barriere illusorie che ci sprofondano nella solitudine. Io ed il mio twin (il ragazzo con cui ho fatto questi esercizi), sia caratterialmente sia per formazione personale, rappresentiamo due mondi paralleli, ma abbiamo trovato terreno comune proprio nella realtà oggettiva; in tale stato non vi è spazio per le proprie paranoie o egoismi personali, ma è preponderante la verità. Quest’ultima, spesso sottovalutata se non evitata dalla nostra mente, mi ha dato la percezione di poter essere effettivamente libero e di avere potere su me stesso. Non mi sento più solo ed ho trovato un terreno di condivisione con altre persone: la realtà. In attesa di ulteriori vittorie e successi eclatanti,

vi saluto cordialmente.

R.S.

 

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