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Comunità di recupero tossicodipendenti

Successi e testimonianze

Dipendenza droghe

Recenti statistiche dimostrano che il Programma Narconon è funzionale ed efficace nel dare risultati concreti e duraturi. Dal 1994, anno in cui è stato fondato il centro un migliaio di persone di tutte le età hanno potuto ritrovare se stessi in un ambiente sereno e cordiale. I successi dei graduati del Programma Narconon si riflettono sulle famiglie, negli ambienti lavorativi e nella società stessa. In questa pagina riportiamo 2 lucide ed importanti testimonianze da parte di un genitore e un ragazzo che hanno ritrovato la vita grazie al Centro Narconon Astore.

La sua visione della vita è cambiata

Il Padre di Giancarlo

"Carissime persone meravigliose del Narconon, che avete assistito e aiutato mio figlio ad ottenere la sua vita indietro. Sono passate quasi tre anni da quando mio figlio è tornato a casa, dopo aver passato 5 mesi al Narconon per una dipendenza da alcool e droghe. Vi ringrazio tutti dal profondo del mio cuore per aver dato a mio figlio una nuova vita.

Prima che Giancarlo entrasse nella vostra struttura il suo abuso di droga aveva fatto di lui un lunatico, una persona sgradevole. Si arrabbiava molto, molto velocemente, per poco o niente. La sua collera contribuì anche a farlo uscire di casa.

Dopo sei mesi di vita per conto suo, la sua tossicodipendenza è peggiorata. L'alcool e la droga erano diventati il fulcro della sua vita. Dopo aver avuto un incidente con alcuni "amici", ha ammesso che tutti i suoi problemi si sono verificati a causa del suo frequente uso di droghe e a causa della gente di cui si era circondato. Così ha chiesto il mio aiuto per uscire dalle droghe.

Freneticamente iniziai a telefonare, fare ricerche sul web e a chiedere ai miei amici se conoscevano un buon centro di riabilitazione da droga dove avrei potuto mettere mio figlio. Cercavo un centro che praticasse astinenza e disintossicazione senza psicofarmaci o droghe sostitutive. Dopo aver esaminato tutte le informazioni che ho raccolto nell'arco di 3 giorni, ho deciso che il Narconon sarebbe stata la soluzione migliore.

Il personale del centro mi ha dato tutte le rassicurazioni di cui avevo bisogno e mi ha detto che c'era una grande speranza per il pieno recupero di mio figlio. Mio figlio è stato ammesso nel dicembre 2007. E 'stato un processo lungo e difficile per lui superare l'astinenza e la fase di disintossicazione, ma una volta che ha attraversato queste fasi ho visto un significativo cambiamento positivo in lui. Era molto più rilassato e in pace con se stesso. Dopo aver completato tutti i corsi la sua visione della vita è cambiata notevolmente. Era in grado di tenere lunghe conversazioni con noi, ed era molto più razionale. Abbiamo mantenuto un continuo contatto telefonico ed era diventato un piacere leggere le sue lettere. Ha cominciato a fare nuovi piani per la vita e parlava sempre di più del suo futuro.

Quando ho preso mio figlio nel mese di aprile del 2008, era da non credere, aveva preso 10 kg di muscoli e aveva una visione positiva della vita. Era raggiante. Sarò eternamente grato al Narconon per aver dato a mio figlio una seconda possibilità per avere successo nella vita, perchè io so che lui ha le potenzialità per farlo.

Il Papà di Giancarlo

Ho fatto pace con Dario

D.B. 37 anni

"Ho sempre avuto fiducia ed ammirazione in Dario. Perchè fondamentalmente è sempre stato un bravo ragazzo, una persona buona. Aveva anche molte abilità di cui andare fiero. Era sempre il primo a buttarsi nella mischia per difendere uno dei suoi amici o per aiutare, spesso in modo incondizionato. Dario era uno di quelli che potevi chiamare nel bel mezzo della notte perchè eri rimasto senza benzina in tangenziale. Lui sarebbe arrivato subito, tribolando come farebbe un fratello maggiore. Dario quando vedeva un’ingiustizia o un sopruso nei confronti di persone indifese era capace di mettersi in mezzo e se necessario faceva a botte, da solo contro tutti e tornava con il naso rotto. Era anche un bravo calciatore e giocava con spirito di squadra. Per molti era un trascinatore.
Dario era un mio amico, un amico di quelli veri.

Un giorno iniziò a fumare marijuana, mi diceva che voleva solo provare, per vedere com’era. Allora faceva “figo” farlo. Io lo lasciavo fare, non credevo fosse un problema. Invece quella diventò un’abitudine, un vizio al quale difficilmente diceva di no. Piano piano iniziava ad uscire con altri “amici”, anche loro fumatori abituali di cannabis. Ed io sempre lì a guardare. Lentamente si stava allontanando dai suoi veri amici, quelli con i quali era cresciuto e dai quali era voluto bene come un fratello. Io ero l’unico che non lo ha mai mollato.

Ma purtroppo stavo solo a guardare. Non ho mai preso una posizione nei suoi confronti, anche se lo vedevo andare alla deriva. Non vi nascondo che oggi me ne pento alla grande. Avrei potuto risparmiargli 10 anni di inferno.

Perchè in poco tempo Dario era passato a droghe più pesanti. Al sabato o in occasioni speciali prendeva cocaina, a volte extasy. Mi diceva che voleva provare sensazioni nuove e che non sarebbe mai stato un tossico. Ed io gli credevo.

Di giorno in giorno mi sentivo sempre più lontano da quello che stava diventando. Non era più il Dario di sempre. Ed io non riuscivo neanche a guardarlo in faccia. Ormai usava eroina e metadone. Ricordo anche quando iniziò ad iniettarsela. Ogni tanto lo spingevo, cercavo di farlo reagire ma ormai era troppo tardi. Era come parlare ad un muro. Dario mi ha portato via 10 anni, mi ha fatto fare cose che di mio non avrei mai fatto. Mi ha fatto diventare un bugiardo, un ladro, una persona degna di sfiducia, un perdente. Ho finito per odiarlo. Nonostante tutto continuavo a combattere con lui, per farlo smettere entrando in una comunità. In cuor mio sapevo che lui non era così. Un giorno di Febbraio ebbi la meglio e lo portai al Narconon Astore. Lui era conciatissimo, i suoi occhi erano dei buchi neri e dentro il vuoto. Ma almeno questa volta voleva provare a smettere. E’ lì che ho capito che io e lui avremmo potuto tornare ad essere una cosa sola. Infatti durante il programma il vero Dario si iniziava ad intravedere. Mi guardavo allo specchio e rivedevo i suoi occhi neri puliti e luminosi. Anche mentalmente stava tornando la tigre di sempre. Era una soddisfazione per me. Una gioia indescrivibile. In poco tempo Dario era tornato! Ancora più forte, più sereno, più simpatico, più sicuro di sè e più amico di prima. Finalmente era libero dalle droghe. Ci ero riuscito!

Dario ha attraversato l’inferno e ce l’ha fatta. Io ho fatto pace con lui, con la mia famiglia e con le persone a me vicine. E’ 6 anni che non uso droghe. E’ 6 anni che io e Dario siamo tornati ad essere una cosa sola.

Per questo ringrazio la mia famiglia (grazie, grazie, grazie) e gli operatori del Narconon (i miei veri amici!).
Senza il loro aiuto non ce l’avrei mai fatta. Ringrazio anche Dario (sì... me stesso!). Per la sua persistenza e la sua tenacia. E per aver vinto una delle battaglia più dure della sua vita intera.

Dario, 37 anni

 

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